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I primi due video documentano i test realizzati nei laboratori Ivalsa CNR di S. Michele all'Adige (TN), le strutture hanno resistito con successo al test antisismico considerato dai giapponesi il più distruttivo per le opere civili: la simulazione del terremoto di Kobe del 1995 (grado 7.3 scala Shindo).
L'ultimo video mostra un test giapponese su una struttura costruita con criteri antisismici e sottoposta ad un grado 6.8.

Sicurezza sismica.

Quando si parla di edificio antisismico si intende una struttura in grado di resistere sia ai convenzionali carichi statici che alle forze generate durante i terremoti, di tipo dinamico, in particolare di "trazione". Intuitivamente un edificio antisismico deve "deformarsi" durante un sisma, con effetti del tutto "reversibili". Una struttura rigida corre il rischio di danneggiarsi gravemente, sino ad arrivare al crollo vero e proprio. Nelle zone ad alta sismicità la maggioranza delle abitazioni è realizzata interamente in legno. Si tratta di edifici per loro natura estremamente elastici, in grado di deformarsi sotto l'azione di terremoti anche devastanti senza subire danni. Inoltre è da sottolineare come l'intensità sismica sia proporzionale al peso proprio dei vari componenti dell'edificio. Quindi un edifico è più resistente al sisma quanto più sarà leggero. Ne consegue come gli edifici in legno, anche per il loro relativo basso peso, si comportino ottimamente in caso di sisma.